Nella raccolta Mi Addentro in spazi conosciuti il poeta Norberto Silva Itza, con un linguaggio denso di significati e di immagini, ci invita a seguirlo in un lungo viaggio nei luoghi della sua vita, in un dipanarsi di ricordi e di emozioni, di luci e di ombre.
Sullo sfondo, sempre presente, l’America Latina degli anni delle dittature che costrinsero il poeta a un lungo peregrinare. I suoi versi testimoniano la possibilità di resistere alla violenza del potere, alle sconfitte e alle difficoltà che la vita può riservare a ciascuno di noi.
Allo stesso tempo raccontano i colori e gli odori di quei luoghi, narrano del Rio della Plata metafora della vita e del suo fluire nel tempo, descrivono la bellezza e la forza della natura, lo stupore dell’infanzia, la dignità degli uomini e delle donne, il coraggio e la speranza.
Un racconto poetico che guardando al passato ci chiede di riflettere sul nostro presente, un presente buio in cui dilagano guerre, violenze del potere, negazione dei diritti umani, di fronte al quale non si può rimanere in silenzio.
Lungo il cammino il poeta ha perduto la terra, la casa, gli affetti, gli amici eppure continua a navigare verso nuovi orizzonti pescando in quel fiume profondo dove le acque vorticano e sono ingovernabili ma si tramutano anche in terreni fertili in cui nascono alberi e giardini.
Norberto Silva Itza denuncia, si indigna, esprime il suo dolore e la sua sofferenza ma ci offre anche uno sguardo fatto di amore e non di rimpianti: guarda le cose che sono e che sono state con la partecipazione di chi cerca la verità e la possibilità in ogni dove. Spesso la scopre all’improvviso in un odore, la vividezza di un’immagine, la forza della natura che preme anche e nonostante la violenza e l’annientamento.
BIOGRAFIA
Norberto Silva Itza (1943 – 2019) nasce a Colonia in Uruguay, sulle rive del Rio della Plata, un paesaggio che segnerà per sempre la sua sensibilità artistica. La sua vita è un intreccio di discipline e passioni: studia pedagogia e psicologia, mentre si dedica alla Scuola di Belle Arti e al teatro, coltivando fin da giovane una visione del mondo dove arte e conoscenza si fondono.
Costretto all’esilio politico, approda prima in Perù e poi in Europa, lavorando come terapeuta e formatore in Inghilterra, Scozia, Irlanda, Belgio e Germania. Si stabilisce definitivamente in Italia a Roma dove dà vita al metodo Itza Movement, sintesi del suo lavoro terapeutico, e all’Associazione Grecam (Gruppo di Ricerca su Espressione e Creatività Attraverso il Movimento).
Insieme alla sua attività di psicoterapeuta, scrittore e regista teatrale, pubblica diverse opere poetiche e artistiche tra cui Canti per non rimanere solo, Quaderni d’arte, Donne nel vento, Storie sussurrate, Luoghi per non vivere esiliato.
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